La crisi economica globale, innescata dallo scoppio della bolla speculativa di Wall Street sette anni fa, continua a far sentire i suoi effetti sulle Borse e sulla politica. Ma quello della finanza internazionale è un universo complesso e spesso difficile da interpretare.
Proprio per fare luce su alcuni aspetti fondamentali, che condizionano e influenzano la vita di tutti, quest'anno la seconda edizione del Festival di Limes, dal titolo Moneta e Impero, è dedicato alla geofinanza mondiale. Dal 6 all'8 marzo, nel Palazzo Ducale di Genova, esperti di Limes, politici, economisti e giornalisti si confronteranno sulle tematiche più calde: dal destino dell'euro e dell'Unione europea ai paradisi fiscali, dalle mani della mafia sulla finanza al riordino delle casse vaticane, dai soldi utilizzati dallo Stato Islamico per seminare terrore ai precari equilibri mondiali messi a rischio dalle tensioni in Ucraina e Medio Oriente.
Tre giorni di incontri, dibattiti, approfondimenti e discussioni intorno alla moneta e alle dinamiche che muove. Tra gli ospiti del Festival, l'ex presidente del Consiglio, Enrico Letta, e il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, che insieme al direttore di Limes, Lucio Caracciolo, il 6 marzo si confronteranno sull'evoluzione dell'eurocrisi e sulle conseguenze che le recenti elezioni greche potrebbero avere nello scontro ancora acceso tra i sostenitori dell'austerità e quanti, al contrario, sono a favore di politiche più flessibili.
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domenica 8 marzo 2015
sabato 7 marzo 2015
Valentina alla Fiumara
Da oggi al 5 aprile il centro commerciale Fiumara ospiterà "Valentina: ieri, oggi e domani", una grande esposizione dedicata al celebre personaggio a fumetti creato da Guido Crepax, che nel 2015 festeggia i 50 anni dalla prima pubblicazione. L'allestimento proporrà disegni e tavole di Valentina, ripercorrendo la genesi del personaggio, la sua essenza e la sua evoluzione dagli anni 60' a oggi. La mostra è organizzata in collaborazione con Archivio Crepax".
mercoledì 19 novembre 2014
Tour operator a Genova
Un educational tour e un workshop per i nuovi mercati a lungo raggio. E’ questo il senso dell’iniziativa in corso in questi giorni: fino al 21 novembre saranno a Genova in Liguria 50 importanti buyer del settore turisticoprovenienti dai grandi mercati extraeuropei.
Il progetto dell’Agenzia regionale per la promozione turistica “In Liguria” è stato realizzato in collaborazione con Ttg Italia, che si è occupata dell’invito e della selezione mirata dei buyer internazionali.
Si tratta della seconda edizione, che l’anno scorso era stata dedicata ai mercati europei. La scelta è caduta questa volta sui mercati extraeuropei di lungo raggio, registrando la presenza di 8 buyer dal Brasile, 9 dal Canada, 5 dalla Cina, 7 dall’India, 7 dalla Russia e 16 dagli Stati Uniti.
La formula prevede un famtrip (familiarisation trip) alla scoperta della destinazione Liguria della durata di tre giorni completi. I buyer visiteranno le principali località della Riviera di Ponente, di Levante e Genova. Avranno inoltre modo di entrare in contatto con le diverse tipologie di turismi che sono possibili in Liguria, non solo balneare pertanto ma anche vacanza attiva, enogastronomica e culturale
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giovedì 16 ottobre 2014
La ripresa dall'alluvione
Lescuole sono regolarmente riprese stamani, ma restano ancora numerosi problemi di transito nelle zone alluvionate, tra Brignole e la Foce. Chiusi alcuni uffici pubblici - uffici postali e altro. Adesso la preoccupazione è concentrata sulle frane, dopo gli smottamenti dei giorni scorsi e in attesa che siano controllate tutte le aree a rischio idrogeologico, a Genova e nell'entroterra.
Bollette del gas e dell'acqua - Saranno dilazionate fino al 30 aprile 2015 per gli utenti Iren. In attesa di interventi più strutturali, infatti, le società del Gruppo hanno deciso alcune agevolazioni urgenti per i clienti danneggiati dall'alluvione, stabilendo per tutti i clienti di Iren Mercato, Mediterranea delle Acque, Idrotigullio e A. M. Ter che presenteranno domanda di risarcimento danni presso il Comune di appartenenza (clienti privati) o presso la Camera di Commercio (imprese) la possibilità di dilazionare il pagamento delle bollette fino al 30 aprile 2015 senza incorrere in interessi di mora. Per gli stessi clienti saranno altresì momentaneamente sospese le eventuali azioni di chiusura per morosità. I numeri verdi del pronto intervento 800 010 020 (gas) e 800 010080 (acqua) sono a disposizione dei cittadini 24 ore su 24 per ricevere segnalazioni di guasti e/o irregolarità del servizio. Le condizioni per accedere alle agevolazioni e la relativa modulistica possono essere scaricate sui siti delle società del Gruppo.
Parcheggi Blu Area. Genova Parcheggi informa che è stato sospeso a tempo indeterminato il pagamento negli stalli di sosta in tutta la città. Nei prossimi giorni, verrà decisa la "scaletta" delle zone in cui si tornerà a pagare in base alle criticità.
Bollette del gas e dell'acqua - Saranno dilazionate fino al 30 aprile 2015 per gli utenti Iren. In attesa di interventi più strutturali, infatti, le società del Gruppo hanno deciso alcune agevolazioni urgenti per i clienti danneggiati dall'alluvione, stabilendo per tutti i clienti di Iren Mercato, Mediterranea delle Acque, Idrotigullio e A. M. Ter che presenteranno domanda di risarcimento danni presso il Comune di appartenenza (clienti privati) o presso la Camera di Commercio (imprese) la possibilità di dilazionare il pagamento delle bollette fino al 30 aprile 2015 senza incorrere in interessi di mora. Per gli stessi clienti saranno altresì momentaneamente sospese le eventuali azioni di chiusura per morosità. I numeri verdi del pronto intervento 800 010 020 (gas) e 800 010080 (acqua) sono a disposizione dei cittadini 24 ore su 24 per ricevere segnalazioni di guasti e/o irregolarità del servizio. Le condizioni per accedere alle agevolazioni e la relativa modulistica possono essere scaricate sui siti delle società del Gruppo.
Parcheggi Blu Area. Genova Parcheggi informa che è stato sospeso a tempo indeterminato il pagamento negli stalli di sosta in tutta la città. Nei prossimi giorni, verrà decisa la "scaletta" delle zone in cui si tornerà a pagare in base alle criticità.
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sabato 11 ottobre 2014
Situazione Treni da Genova
Le linee Genova-Milano e Genova - Torino ancora per oggi rimarranno chiuse al transito dei treni nel tratto tra Ronco Scrivia e Genova via Bivio Fegino. Lo rendo noto un comunicato delle Ferrovie dello Stato.
Le piogge che si sono abbattute incessantemente sulla zona durante la notte - si legge nella nota -hanno rallentato le operazioni di recupero del locomotore e delle carrozze sviate ieri. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, al lavoro da ieri, hanno rimosso una delle carrozze e, con l'ausilio di una gru stradale, rimuoveranno il locomotore e l'altra carrozza rimasta.
Alla fine di quest'operazione si procederà al ripristino dei binari danneggiati e alla riattivazione in sicurezza della linea, riprogrammata per domani. I treni della Genova-Milano e i treni a lunga percorrenza della Genova-Torino percorrono l'itinerario alternativo via Busalla con allungamento dei tempi di viaggio.I treni regionali Torino-Genova e viceversa fanno capolinea nella stazione di Ronco Scrivia; i viaggiatori proseguono su altri treni fino a Genova. Rete Ferroviaria Italiana ha avviato un'inchiesta interna per stabilire l'esatta dinamica della frana che ha investito il treno e del conseguente svio.
TRENI FERMI SU LINEA GENOVA-OVADA-ACQUI TERME - Circolazione ferroviaria sospesa, dalle 9.20, sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme per un movimento franoso che ha interessato i binari tra Borzoli e Acquasanta. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono sul posto per rimuovere i detriti e ripristinare la regolare circolazione ferroviaria. Lo rendo noto un comunicato delle Ferrovie dello Stato. I treni regionali, si legge nella nota, arrivano e partono dalla stazione di Campo Ligure. Attivato un servizio con bus sostitutivi tra Campo Ligure e Genova.
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venerdì 10 ottobre 2014
Rischio alluvione su Genova
E’ un giovedì di forte maltempo a Genova, dove torna l’incubo alluvione a causa di piogge torrenziali che insistono dalla notte. In città la temperatura è ferma a +16°C in pieno giorno, addirittura è piombata a+15°C negli ultimi minuti sotto il diluvio che sta interessando molti quartieri della città. E’ il quarto giorno di pioggia consecutivo a Genova e in gran parte della Liguria, con accumuli che ormai superano i 400mm in poco più di 70 ore in alcune località della provincia di Genova.
Impressionanti i parziali giornalieri, mentre continua a diluviare: 142mm a Orero Serra Ricco, 123mm a San Cipriano, 117mm a Genova Sestri Ponente Sant’Elia, 116mm a Genova Oregina, 113mm a Genova Erzelli, 99mm a Mignanego, 96mm a Molassana, 88mm a Genova Balestrazzi, 84mm a Ligorna, 66mm a Genova Sestri Ponente, 53mm a Genova Castelletto, 45mm a Genova Marassi, 43mm a Genova porto. Particolarmente curioso come splende il sole su quasi tutto il territorio italiano e invece a Genova la situazione per il maltempo è critica, ma già ieri abbiamo spiegato la dinamica di questa situazione così estrema. E il maltempo continuerà ancora, per tutta la settimana. A Genova è di nuovo incubo alluvione.
giovedì 9 ottobre 2014
Albero caduto in piazza manin a Genova
Un albero è crollato in piazza Manin, in cima a via Assarotti, nella zona di Castelletto. Il traffico è stato rallentato con ripercussioni sulla viabilità del centro. Solo per caso il grande ippocastano che intorno alle 18 si è abbattuto sulla parte a sinistra della piazza, all’altezza dell’edicola, verso la scalinata per via Cabella, ha danneggiato lievemente solo due auto senza fare altri danni.
L’albero ha sfiorato un bus della linea 36 che si trovava a transitare nella piazza. Una passeggera che si trovava sul bus è stata colta da malore ed è stata trasportata dai mezzi della Genova Soccorso in codice verde al pronto soccorso dell’ospedale Galliera.
Sul posto polizia municipale e vigili del fuoco che hanno transennato l’area. «Ci siamo spaventati, solo per caso in quel momento non passavano auto», ha detto un testimone, Giobatta Frixione. Una delle auto danneggiate appartiene ad Antonio Canepa, che ha detto: «Meno male che non ero dentro, è andata bene». Il traffico è stato rallentato dalle operazioni di soccorso, ma al momento non è bloccato.
mercoledì 8 ottobre 2014
Genova, 44 anni fa la terribile alluvione
Oggi ricorre l'anniversario dell'alluvione di Genova del 7 ottobre 1970. Le forti piogge che perdurarono per 48 ore fecero esondare i torrenti Bisagno e Fereggiano e la piena dei torrenti Sturla Polcevera, Leira, Chiaravagna e Cantarena. La più colpita fu Genova, ma gravissimi danni ebbero anche in altri 20 comuni delle province di Genova tra i quali il più colpito fu Masone. Le vittime furono 44, di cui 35 morti, 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000.
Le cause della tragedia sono da imputare alle forti precipitazioni avvenute il 7 e l'8 ottobre. Alla sera del primo giorno a Voltri avviene la violenta esondazione del torrente Leira che costerà 13 vittime accertate. Le precipitazioni continuarono, sino a scaturire, nel pomeriggio la violenta esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano; ma soprattutto l'esondazione del primo causerà molte ed innumerevoli vittime; colpirà Marassi e Quezzi, ma anche i quartieri della Foce e di Brignole furono colpite, oltre che per lo scendere dei torrenti dall'alto anche per via delle mareggiate verificatesi a causa dell'eccessivo peso dei torrenti. La città si infangò completamente. Numerosi furono gli sfollati e coloro che rimasero senza gas, luce o acqua negli impianti.
martedì 7 ottobre 2014
il nuovo disegno di Genova
Venticinque anni fa, in cerca di una grande firma per rilanciare una città messa in ginocchio dalla crisi dell’acciaio e dell’industria pesante, Genova si rivolse al suo grande architetto,Renzo Piano, chiedendogli di ridisegnare parte delle sue banchine storiche. La scelta cadde sul vecchio porto, appunto, ormai inservibile perché le navi erano diventate troppo grandi per entrarci. Così furono abbattuti i cancelli che separavano lo scalo dalla città, nei Magazzini del Cotone trovarono spazio cinema e ristoranti, i silos delle spezie divennero librerie e uffici, fu realizzato il Bigo. Volto, appeal e in parte vocazione,in virtù di quella scelta,cambiarono radicalmente.
Ora Genova, dopo molti scontri tra politici, associazioni e imprenditori, dopo liti e progetti abortiti e, soprattutto, con un portafogli molto più vuoto di una volta, ci riprova. L’obiettivo questa volta è restituire l’affaccio al mare di un’altra parte della città, quella ottocentesca che si estende a Levante del Centro storico, dal Porto Antico fino alla Foce del Bisagno.L’architetto diventato nel frattempo senatore a vita ha presentato la sua nuova visione a Palazzo San Giorgio , sede dell’Autorità portuale, convinto che possa diventare realtà in step successivi: primi lavori entro il 2020, altri dieci anni per portare a casa quello che potrebbe davvero diventare una sorta di “Expò 2”. Costo indicativo: tra i 120 e i 140 milioni di euro, finanziamenti in gran parte da reperire catalizzando interessi privati di natura commerciale o legati a diversi settori della nautica.
Più mare, meno cemento. Il motto proposto è «più che costruire, toglieremo». E infatti il centro di tutto sono, soprattutto, le demolizioni. Fonti di ispirazione: Oslo e Atene (Falero), dove lo studio di Piano sta lavorando a soluzioni simili, «più economiche perché gli scavi sono poco dispendiosi, e rischi di incappare in reperti archeologici non ce ne sono». Anche a Genova non ci saranno volumi in più, ma soltanto spazi ricavati laddove c’era il cemento, e piccoli edifici che recupereranno, nelle volumetrie, quelli destinati all’abbattimento. I 48 mila metri quadri dell’edificio ex Nira, per esempio, faranno spazio a un nuovo spazio acqueo, un “pezzo” del nuovo canale che collegherà l’area turistica dei Magazzini del Cotone con ciò che resta dei padiglioni fieristici. Sì, perché oltre all’ex sede delle divisione nucleare dell’Ansaldo (piena di amianto e reduce da una serie di gare d’appalto andate a vuoto), ad essere abbattuto sarà anche il grande capannone delle fiere campionarie, noto agli addetti ai lavori come padiglione “C”.
Rimarranno regolarmente in funzione l’edificio progettato da un’altra grande firma, Jean Nouvel, e quello più piccolo oggi occupato dall’Università di Genova. Il canale che nascerà dall’eliminazione di alcuni tombamenti sarà profondo 6 metri e largo tra i 20 e gli 80 metri a seconda del punto, abbastanza per essere navigabile. «Far scorrere l’acqua laddove era un tempo», per dirla alla Piano, significherà trasformare la piastra dei padiglioni fieristici e quella delle riparazioni navali in due sorte di “isole”, collegate alla città con una serie di ponti (il “blue print” ne contempla quattro). Nuove banchine e posti barca si estenderanno per complessivi 5 chilometri, 3 saranno quelli della lunga passeggiata pedonale che collegherà la Foce al Porto Antico.
Troverà spazio sulla diga a protezione delle darsene della Fiera la nuov Torre Piloti. Sarà alta 70 metri, solo sei in meno della Lanterna, ed è stata disegnata immaginando una figura umana con la mano a protezione degli occhi, come nel più classico gesto della vedetta. «Sarà come un uomo che fa il saluto militare - ha detto l’architetto Piano - un saluto rivolto ai genovesi in arrivo dal mare».
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giovedì 2 ottobre 2014
al via il salone nautico
Al via del 54° e forse ultimo Salone Nautico di Genova (1-6 ottobre), va in scena l’ennesima vaudeville dei poteri più o meno forti della città. Il Comitato Portuale ha respinto la richiesta di Saloni Nautici spa di ottenere una concessione pluriennale della grande Nuova Darsena della Fiera del Mare. L’organismo collegiale che governa il porto di Genova, da cui dipendono anche gli spazi a mare della Fiera, ha deciso di limitare la concessione al 31 dicembre 2015. Motivazione ufficiale: si vuole affidare all’architetto genovese Renzo Pianol’incarico di ridisegnare l’intero litorale di levante della città, dal Museo Galata del mare a Punta Vagno. Un progetto che contempla fra l’altro lo spostamento della sede e degli attracchi dello Yacht Club Italiano al porticciolo Duca degli Abruzzi, e delle altre società sportive presenti nell’area. Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale genovese, vuole avere le mani libere e consegnare a Piano, se accetterà l’incarico (tutto da vedere, i nemici in città non gli mancano) un tratto di costa libero da concessioni e vincoli veri.
Per l’edizione numero 54 saranno mille le imbarcazioni esposte, la maggior parte in mare e e 764 i marchi rappresentati: non ci sarà Azimut-benetti e la parte del leone la reciterà la vela.Un gran brutto colpo per “Saloni Nautici spa”, società a capitale misto, pubblico e privato, tuttora però in mano al 100% a Ucina, in quanto Fiera di Genova, l’altro partner, non ha ancora formalizzato la propria adesione. Anton Francesco Albertoni, presidente di Saloni nautici spa, attacca a testa bassa: “Scelta miope, dettata da interessi cittadini estranei alle logiche aziendali – dice al IlFattoQuotidiano.it – avevamo proposto all’Autorità portuale di prolungare la concessione oltre il 2015 ma inserendo una clausola che le avrebbe consentito di revocarci la concessione, se e quando il progetto affidato a Renzo Piano avesse preso corpo. Cosa che comunque non avverrebbe prima di 3 o 4 anni. Nel frattempo saremmo riusciti a consolidare il format e l’immagine del nuovo Salone Nautico, sostenuto ad una serie di iniziative collaterali, decise dalla città, dedicate agli espositori e al pubblico. Così invece ci tagliano le ali e sono certo che gli amanti della Nautica non scommetteranno più su Genova. A questo punto tutti si assumeranno le proprie responsabilità”. Critica anche Sara Armella, presidente di Fiera di Genova: “E’ un’occasione persa per gli investimenti realizzati, per la città e per i livelli occupazionali. La concessione a Saloni Nautici avrebbe permesso di ricollocare in Darsena sei dipendenti della Fiera, secondo l’accordo stilato con le organizzazioni sindacali”.
La crisi economica planetaria ha costretto Fiera di Genova, storico partner di Ucina nell’organizzazione del vecchio Nautico, a ripiegare le vele. All’incirca la metà degli spazi espositivi sono stati venduti al Comune per scongiurare il rischio del fallimento della società, partecipata da Regione, Comune, Provincia, Camera di Commercio a Autorità Portuale. Nessun progetto appetibile finora è stato presentato per riutilizzare i 150 mila metri quadrati lasciati liberi dai padiglioni espositivi. Si brancola nel buio e palazzo Tursi ha dovuto ritirare e riformulare in gran fretta la proposta di insediarvi l’ennesimo centro commerciale, della Coop naturalmente, di fronte alla levata di scudi all’interno dello stesso Pd, il partito di maggioranza relativa che governa la città.
Ora la grana del Salone. Paradosso massimo, dopo decenni di indifferenza a Genova ci si era finalmente accorti del peso mediatico del Nautico. Da qualche anno il Comune aveva investito in un calendario via via più ricco di manifestazioni di contorni, di alto livello turistico e culturale. E nell’edizione 2014 la ristorazione sarà affidata al marchio Eataly. GenovaInBlu – il marchio che contraddistingue le iniziative decise dal comune dalla Camera di Commercio – prevede visite ai Rolli, i palazzi storici dell’antica Repubblica Marinara, Design e Arte al Galata Museo del Mare, shopping organizzato alle boutique del centro genovese, con una escursione al Mall Shoppin di Brugnato (La Spezia),visite alla mostra Frida Khalo e Diego Rivera a palazzo Ducale, rassegne di antiquariato, mostre, eventi culturali, convegni.
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sabato 27 settembre 2014
28 settembre evento in Villa con i bonsai
A Villa Serra di Comago nuovo appuntamento con l'Oriente con l'edizione 2014 di "Bonsai in Villa - Premio Bonsai Genova 2014". Per tutto il giorno, Mostra Bonsai e Suiseki, laboratorio di Bonsai, esibizione di Kyudo (tiro con l'arco giapponese) e il laboratorio gratuito di Origami.
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martedì 23 settembre 2014
salone nautico 2014
Il Salone Nautico Internazionale di Genova conferma la sua vocazione ad abbracciare il mondo dello yachting a 360 gradi.
È l’unico salone nel mondo che sa rappresentare al meglio la pluralità dell’offerta.
La barca più grande a motore è il Sanlorenzo SL118di 36,50 metri di lunghezza, che verrà presentata in anteprima nazionale. La seconda, per grandezza, èl’AB 35 di Fipa Group, 35 metri di lunghezza.
Nella vela «vince» il Vismara V80 Easy Cruising, di 24 metri. Facendo invece scorrere il dito verso il capo opposto dell’elenco delle barche esposte, tra i piccoli scafi rigidi (quindi escludendo i tenderini pneumatici) vince il Verga 2,20, disponibile anche in versione trasparente. Nella vela il più piccolino di tutti è il Fareast 18 da 5,8 metri di lunghezza.
Con una programmazione costruita sul bello dell’arte, della moda e del design,GenovainBlu porterà dal primo ottobre per le vie della città tutti i colori, i sapori e le atmosfere delle eccellenze italiane dal tocco genovese. Organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio e il Comune, il «fuori salone nautico» 2014 rafforza il legame intrecciato negli anni scorsi (questa è la quarta edizione) tra polo fieristico e tessuto urbano, con opening, mostre e incontri culturali dislocati in diverse aree.
Si inizia con l’apertura straordinaria dei palazzi dei Rolli in via Garibaldi nella serata inaugurale dedicata agli espositori per proseguire con le visite in anteprima, di due mostre: a Palazzo Bianco «Turcherie. Suggestioni dell’arte ottomana a Genova» e presso lo spazio Garibaldi 12 la collezione «Hermès Cheval d’Orient: un racconto venuto da lontano».
La settimana sarà poi un susseguirsi di eventi diurni e serali. Ampio spazio verrà dato ai progetti di valorizzazione dell’area urbana, con le iniziative «Navigando...nel design», convegno su illuminazione e artigianato, e «Design in corso», allestimento ed esposizione di pezzi di design di aziende italiane d’eccellenza presso le Gallerie di Via XII Ottobre.
L’ex Caveau della Società Bancaria Italiana si mostrerà al pubblico trasformata, per l’occasione, in prestigiosa showroom di design. Nella serata del 2 ottobre apertura straordinaria dei negozi del CIV Sestiere Carlo Felice: Via Roma, Galleria Mazzini e via XII ottobre.
Il 3 ottobre lo stile sarà protagonista anche a La Rinascente con un evento di moda e spettacolo. In omaggio al gusto italiano, anche la cucina, con eventi showcooking che interfacciano sapore e design. GenovainBlu si concluderà il 5 ottobre con il concerto sinfonico diretto dal Maestro Maurizio Billi al Teatro Carlo Felice.
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lunedì 22 settembre 2014
Menu certificato ligure
Diventa un marchio registrato la cucina ligure di qualità. Presto chi vorrà gustare le eccellenze gastronomiche preparate con prodotti locali di primissima qualità della Liguria potrà trovare in molti ristoranti e trattorie, alberghi della Liguria un menu tipico regionale certificato. Messo a punto con il sistema delle Camere di Commercio di Unioncamere Liguria e le associazioni di categoria, sulla base dell'esperienza fatta dai locali aderenti a Genova Gourmet: lo hanno reso noto l'assessore all'Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo e il presidente della Camera di Commercio di Genova e Unioncamere Paolo Odone, nel corso della presentazione della manifestazione "Agricoltura in Piazza" , in programma nel prossimo week end al Porto Antico di Genova.
martedì 9 settembre 2014
Appuntamenti a palazzo Tursi Genova
Per il Festival "I Dialoghi sulla rappresentazione", due appuntamenti culturali a Palazzo Tursi:
* mercoledì 10 settembre 2014, ore 21
"Il rischio di vivere, il coraggio di scegliere" con Stephan Enter che parlerà del suo nuovo libro "La Presa";
* giovedì 11 settembre 2014, ore 21
"Il coraggio della storia: le avventure nel tempo di Mika Waltari" un racconto per immagini e suoni di Luca Scarlini. |
giovedì 26 dicembre 2013
Allerta 2 rientrata in poche ore, per fortuna
Genova - È di livello 2, l’allerta meteo sulla Liguria, e così rimarrà sino alle 18 di giovedì 26 dicembre: lo ha deciso intorno alle 11.30 la Protezione Civile regionale in seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo e all’aggiornamento delle previsioni dell’Arpal.
A mezzogiorno del 26 dicembre, l'allerta 2 è rientrata lasciando spazio all'allerta 1 fino alle ore 18.
***In tarda serata, intorno alle 22, l’Entella è esondato (fotogallery).
Nella notte diverse aree golenali sono state allagate. Chiuso il ponte Maddalena tra Chiavari, il sottopasso di Viale Tito Groppo dal lido di Chiavari e il ponte dell’Ipercoop di Carasco. Si continua a monitorare la situazione sperando che non peggiori.
A partire dalle 13 sul capoluogo ligure la pioggia si è intensificata, ma ancora alle 17 da vigili del Fuoco e polizia Municipale non si avevano segnalazioni di particolari disagi, eccezion fatta per qualche semaforo che ha smesso di funzionare, qualche scooter abbattuto dal vento e alcuni interventi in Valbisagno e Valpolcevera per alberi, caditoie e grondaie caduti. ASavignone, nell’entroterra cittadino, un cavo dell’alta tensione è finito in mezzo alla strada principale, ed è stato necessario l’intervento dei pompieri per rimetterlo in sicurezza.
Problemi maggiori con i collegamenti, non solo stradali: all’aeroporto Colombo un volo è stato cancellato e due (di Alitalia e uno di Turkish Airlines) “dirottati” su altri scali, mentre i traghetti per la Sardegna sono fermi a causa del mare forza 9 e del vento; chiuso il terminal portuale Vte di Voltri. Su tutti i rami autostradali del nodo di Genova (dunque, A7, A10, A12 e A6) è interdetto il traffico a furgoni e caravan sempre a causa dal l vento.
Il Comune ha confermato le misure prese durante la riunione del Centro Operativo comunale e ha disposto la chiusura dei parchi cittadini e lo stop agli accessi alle scogliere e anche il divieto di accesso alle moto in Sopraelevata, comunicando le previsioni di forti venti ai gestori del Luna Park. La sala emergenze di Protezione Civile resterà aperta fino a termine dell’evento.
I provvedimenti del Comune di Genova
Si comunica che l’aggiornamento del bollettino di vigilanza meteoidrologica della Regione Liguria prevede sulla zona di Genova: per il 25 dicembre, precipitazioni diffuse e persistenti di intensità tra moderata e forte con cumulate areali elevate e cumulate puntuali anche molto elevate, che potranno assumere localmente carattere di rovescio o temporale con un’alta probabilità di fenomeni forti; venti meridionali di intensità fino a burrasca o burrasca forte (60-80 chilometri all’ora con raffiche che localmente potranno raggiungere i 100 chilometri all’ora; mare in deciso aumento fino ad agitato, localmente molto agitato sottocosta, con mareggiate intense sulle coste liguri per onda meridionale.
Si comunica che l’aggiornamento del bollettino di vigilanza meteoidrologica della Regione Liguria prevede sulla zona di Genova: per il 25 dicembre, precipitazioni diffuse e persistenti di intensità tra moderata e forte con cumulate areali elevate e cumulate puntuali anche molto elevate, che potranno assumere localmente carattere di rovescio o temporale con un’alta probabilità di fenomeni forti; venti meridionali di intensità fino a burrasca o burrasca forte (60-80 chilometri all’ora con raffiche che localmente potranno raggiungere i 100 chilometri all’ora; mare in deciso aumento fino ad agitato, localmente molto agitato sottocosta, con mareggiate intense sulle coste liguri per onda meridionale.
Per il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre, condizioni di tempo perturbato con precipitazioni tra moderate e forti e cumulate fino ad elevate, in particolare sul centro-levante; ancora possibili rovesci o temporali di intensità fino a forte; probabile miglioramento ed esaurimento delle precipitazioni nel pomeriggio; venti meridionali di burrasca in rapida attenuazione per l’ingresso di venti settentrionali di intensità tra forte e di burrasca sul centro della regione; mare agitato con possibili mareggiate residue in mattinata; nuovo aumento del moto ondoso da sud-ovest in serata.
Sulla base di tali previsioni, si confermano le misure assunte nel corso della riunione del Centro Operativo Comunale del 23 dicembre e, a conferma di quanto già prospettato in caso di aggravamento delle previsione in relazione alla possibilità di venti di burrasca forte e mareggiate intense:
la chiusura al pubblico dei parchi cittadini per il giorno 25 dicembre per la previsione di venti forti di burrasca e per il giorno 26 dicembre ai fini della verifica di stabilità delle piante;
la chiusura al pubblico degli accessi alle scogliere, da parte di Aster e dei Municipi interessati per il giorno 25 dicembre a seguito della previsione di mareggiata intensa;
l’emissione di un’ordinanza di divieto di accesso ai motocicli, per il giorno 25 dicembre, a partire dalle 8, sulla strada sopraelevata Aldo Moro per la previsione di venti forti di burrasca;
la comunicazione ai gestori delle attrazioni installate presso il Luna Park di piazzale Kennedy, da parte della direzione Commercio, della previsione di venti forti di burrasca e di mareggiata intensa per la giornata del 25 dicembre. La comunicazione è finalizzata all’adozione, da parte dei gestori, delle opportune misure di sicurezza per il pubblico e i lavoratori dipendenti.
la chiusura al pubblico dei parchi cittadini per il giorno 25 dicembre per la previsione di venti forti di burrasca e per il giorno 26 dicembre ai fini della verifica di stabilità delle piante;
la chiusura al pubblico degli accessi alle scogliere, da parte di Aster e dei Municipi interessati per il giorno 25 dicembre a seguito della previsione di mareggiata intensa;
l’emissione di un’ordinanza di divieto di accesso ai motocicli, per il giorno 25 dicembre, a partire dalle 8, sulla strada sopraelevata Aldo Moro per la previsione di venti forti di burrasca;
la comunicazione ai gestori delle attrazioni installate presso il Luna Park di piazzale Kennedy, da parte della direzione Commercio, della previsione di venti forti di burrasca e di mareggiata intensa per la giornata del 25 dicembre. La comunicazione è finalizzata all’adozione, da parte dei gestori, delle opportune misure di sicurezza per il pubblico e i lavoratori dipendenti.
Si conferma l’apertura della sala emergenze di Protezione Civile dalle ore 8 del mattino del 25 dicembre fino a termine dell’evento meteoidrologico previsto. Sarà attivato, per il pubblico,il numero verde 800177797 e, per comunicazioni di servizio, il numero della sala emergenza 0105577868.
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martedì 24 dicembre 2013
Università a Genova
La tanto paventata “fuga dei cervelli”, a Genova, scatta subito dopo il liceo e ha già assunto dimensioni da record. Oltre 7 mila studenti, ogni anno, snobbano le facoltà genovesi (che oggi si chiamano scuole e dipartimenti) preferendo gli Atenei di fuori regione. Pisa, Pavia, Torino, Parma, Milano sono, nell’ordine, le mete universitarie più gettonate. Una fuga in massa - non solo limitata alle “matricole” - che ha messo da tempo in allarme i vertici dell’Università di via Balbi, decisi a correre rapidamente ai ripari. Primo atto: una ricerca, co-finanziata dalla Regione ed eseguita dal Dipartimento di scienze della formazione, per capire ragioni e dinamiche dell’emorragia di iscrizioni. E adottare, in prospettiva, le adeguatecontromisure.
«Ci può essere un problema di qualità dell’offerta, che dobbiamo assolutamente risolvere», ammette il rettore Giacomo Deferrari. «Ma le ragioni sono anche altre», si affretta a precisare il rettore: «Ad andare via sono soprattutto gli spezzini (oltre 3.500 all’anno, in gran parte diretti in Toscana, ndr): lì giocano sicuramente anche le difficoltà del trasporto. In treno si fa prima ad andare a Pisa che a Genova».
Preoccupazione più che comprensibile quella che De Ferrari condivide con il resto del Senato accademico. Basta dare un’occhiata ai numeri: nell’anno accademico 2011-2012 gli iscritti alle facoltà fuori Regione sono stati, in totale, 7.576. A questi giovani che, per ragioni diverse (sulle quali hanno cominciato a indagare i ricercatori del Disfor, il Dipartimento di scienze della formazione, attraverso interviste telefoniche), vanno aggiunti altri 1.058 studenti che, invece, sono stati “costretti” a emigrare avendo scelto corsi di laurea non presenti a Genova e in Liguria. È il caso di Agraria (a Torino la sede più vicina) il cui appeal è in grande crescita anche sotto la Lanterna.
In totale, quindi, lo scorso anno sono stati 8.634 gli universitari liguri “fuggiti” lontano da casa per costruirsi un futuro. Pur limitando - come farà il Disfor - l’attenzione su quei 7.576 che hanno snobbato le facoltà locali, si tratta di una cifra comunque da brividi: oltre il 22 per cento del totale degli iscritti all’Ateneo genovese, che - sempre l’anno scorso - sono stati34.209.
A parziale conforto c’è il dato inverso: quello degli studenti provenienti da fuori Regione. Nell’anno accademico 2011-2012 sono stati 5.386, oltre duemila in meno rispetto a quelli che se ne vanno. I meno “fedeli” - come detto - sono gli spezzini: ben 3.912 quelli andati fuori Liguria nell’anno accademico 2009-2010, un po’ meno nei due anni successivi. Comunque, mediamente, “emigra” dalla Spezia verso le università delle regioni confinanti addirittura il 30 per cento della popolazione tra i 19 e i 25 anni.
A Genova solo il 4% (la percentuale più passa a livello regionale) di giovani della stessa fascia d’età, ma i numeri assoluti degli studenti in fuga sono comunque preoccupanti: oltre le duemila unità all’anno. Dopo la Spezia e Imperia, e prima di Genova, il fenomeno colpisce Savona: 1330 studenti iscritti, nel 2011-2012, agli Atenei “esterni”, circa l’8 per cento dei savonesi di età compresa tra 19 e 25 anni.
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mercoledì 27 novembre 2013
Genova e i palazzi dei Rolli
Le strade nuove eil sistema del Palazzo dei Rolli nel centro storico di Genova risalgono al tardo 16° secolo e ai primi anni del 17°, quando la Repubblica di Genova era al massimo del suo splendore finanziario e mercantile. Il posto rappresenta il primo esempio in Eruopa di progetto di sviluppo urbanistico impostato da un'autorità pubblica con un'idea unitaria e associato ad un particolare sistema di caseggiati e residenze private. La zona include un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette "Strade nuove". I Palazzi dei Rolli offrono una straordinaria vaietà di diverse soluzioni, raggiungendo un valore universale nell'adattarsi alle caratteristiche particolari del posto e alla richiesta di una specifica organizzazione economica e sociale. Offrono inoltre un esempio unico di rete pubblica di residenze private ideate per ospitare visite ufficiali.
martedì 26 novembre 2013
Piazza De Ferrari
Il cuore di Genova è Piazza De Ferrari, il salotto dei genovesi.
Con la fontana che getta acqua verso il cielo, con l'affaccio di Palazzo Ducale, del Teatro Carlo Felice, del Palazzo della Borsa e del palazzo della Regione Liguria, offre spazio a molti e a molti avvenimenti.
D'estate troviamo band che suonano, d'autunno la fiera del cioccolato, ogni giovedì il mercatino biologico e spesso sulle gradinate di palazzo ducale si ritrovano i gruppi turistici dove la guida può mettersi in evidenza ed illustrare le meraviglie del posto.
Su quegli stessi gradini troviamo la sera o il sabato e la domenica pomeriggio vari gruppi di giovani anche un po' pittoreschi qualche volta che mezzi sdraiati sui gradini guardano la fontana e le due vie centrali, via Venti Settembre, per gli abitué via Venti e Via Dante e scrutano probabilmente se c'è qualche persona interessante che si sta avvicinando.
C'è spazio in tutta la piazza per incontrarsi, vari bar in cui sedersi e gustare una tazza di caffè accompagnata dalla focaccia genovese e prendere fiato prima o dopo una giornata di lavoro o una passeggiata lungo le vie dello shopping.
Con la fontana che getta acqua verso il cielo, con l'affaccio di Palazzo Ducale, del Teatro Carlo Felice, del Palazzo della Borsa e del palazzo della Regione Liguria, offre spazio a molti e a molti avvenimenti.
D'estate troviamo band che suonano, d'autunno la fiera del cioccolato, ogni giovedì il mercatino biologico e spesso sulle gradinate di palazzo ducale si ritrovano i gruppi turistici dove la guida può mettersi in evidenza ed illustrare le meraviglie del posto.
Su quegli stessi gradini troviamo la sera o il sabato e la domenica pomeriggio vari gruppi di giovani anche un po' pittoreschi qualche volta che mezzi sdraiati sui gradini guardano la fontana e le due vie centrali, via Venti Settembre, per gli abitué via Venti e Via Dante e scrutano probabilmente se c'è qualche persona interessante che si sta avvicinando.
C'è spazio in tutta la piazza per incontrarsi, vari bar in cui sedersi e gustare una tazza di caffè accompagnata dalla focaccia genovese e prendere fiato prima o dopo una giornata di lavoro o una passeggiata lungo le vie dello shopping.
giovedì 21 novembre 2013
terza giornata di sciopero del trasporto pubblico a Genova
I lavoratori in corteo, dopo aver osservato un minuto di silenzio per le vittime della Sardegna, hanno deciso di marciare verso Tursi.
Il corteo Aster si trova a De Ferrari raggiunto poi dai cortei Amt che arrivano uno da ponenete e uno da levante.
I lavoratori di Amt, l’azienda municipalizzata di trasporto pubblico, hanno deciso, per acclamazione, di continuare con lo sciopero selvaggio. Così anche oggi Genova sarò senza mezzi pubblici per il terzo giorno consecutivo. Nessun bus, né nessun convoglio della metropolitana circolerà.
La decisione è stata presa durante l’assemblea dei lavoratori, in lotta contro l’ipotesi di privatizzazione da parte del comune. Sciopereranno anche i lavoratori di Amiu (rifiuti) e Aster (manutenzioni), altre municipalizzate.
A partire dalle 4 di stamattina tutte le rimesse degli autobus sono bloccate e i lavoratori dovrebbero marciare nuovamente verso il centro.
Tra sindacati e l’azionista Comune, infatti, non c’è accordo sul futuro dell’azienda. “Il sindaco Doria no si è presentato all’incontro in Prefettura – ha detto il segretario della Faisa-Cisal Andrea Gatto – ci ha parlato per interposta persona. Vuole chiederci altri sacrifici dopo non aver mantenuto gli impegni presi? La risposta dei lavoratori è stata no”.
Il sindaco Marco Doria aveva garantito, nel pomeriggio, che “Amt resterà pubblica per tutto il 2014″ ed aveva chiesto “nuovi sacrifici ai lavoratori per evitare il fallimento dell’azienda”. Intanto, i lavoratori di Amt sono stati precettati dal prefetto di Genova Giovanni Balsamo e rischiano fino a 700 euro di multa, a testa, per ogni giorno di sciopero.
e cosa devono fare turisti e cittadini? sopportare, dopo aver pagato per gli ammanchi dell'azienda pubblica ora devono sopportare di non avere i mezzi anche se hanno pagato l'abbonamento perché stanno protestando affinchè tutto rimanga così com'è.
Quante persone infrangono la legge e rimangono impunite, anche queste lo stanno facendo sotto gli occhi di tutti e nessuno fa nulla.
Quante persone infrangono la legge e rimangono impunite, anche queste lo stanno facendo sotto gli occhi di tutti e nessuno fa nulla.
mercoledì 25 settembre 2013
Controllori scatenati
Stamattina in piazza Fontane Marose una folla di controllori ad attendere chi scendeva dall'autobus e foglietti gialli consegnati nelle mani degli utenti a manetta. Ho pensato è il giorno del controllore per poi invece leggere un manifesto fuori da un'edicola che spiegava come tutti i controllori e ausiliari del traffico fossero incentivati al controllo.
Un piccolo incentivo per loro, un grande ingresso per le casse pubbliche
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1119539/genova-gli-ausiliari-sono-incentivati-a-multare.shtml
Un piccolo incentivo per loro, un grande ingresso per le casse pubbliche
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1119539/genova-gli-ausiliari-sono-incentivati-a-multare.shtml
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