giovedì 26 dicembre 2013

Allerta 2 rientrata in poche ore, per fortuna

Genova - È di livello 2, l’allerta meteo sulla Liguria, e così rimarrà sino alle 18 di giovedì 26 dicembre: lo ha deciso intorno alle 11.30 la Protezione Civile regionale in seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo e all’aggiornamento delle previsioni dell’Arpal.

A mezzogiorno del 26 dicembre, l'allerta 2 è rientrata lasciando spazio all'allerta 1 fino alle ore 18.
***In tarda serata, intorno alle 22, l’Entella è esondato (fotogallery).
Nella notte diverse aree golenali sono state allagate. Chiuso il ponte Maddalena tra Chiavari, il sottopasso di Viale Tito Groppo dal lido di Chiavari e il ponte dell’Ipercoop di Carasco. Si continua a monitorare la situazione sperando che non peggiori.
A partire dalle 13 sul capoluogo ligure la pioggia si è intensificata, ma ancora alle 17 da vigili del Fuoco e polizia Municipale non si avevano segnalazioni di particolari disagi, eccezion fatta per qualche semaforo che ha smesso di funzionare, qualche scooter abbattuto dal vento e alcuni interventi in Valbisagno e Valpolcevera per alberi, caditoie e grondaie caduti. ASavignone, nell’entroterra cittadino, un cavo dell’alta tensione è finito in mezzo alla strada principale, ed è stato necessario l’intervento dei pompieri per rimetterlo in sicurezza.
Problemi maggiori con i collegamenti, non solo stradali: all’aeroporto Colombo un volo è stato cancellato e due (di Alitalia e uno di Turkish Airlines) “dirottati” su altri scali, mentre i traghetti per la Sardegna sono fermi a causa del mare forza 9 e del vento; chiuso il terminal portuale Vte di Voltri. Su tutti i rami autostradali del nodo di Genova (dunque, A7, A10, A12 e A6) è interdetto il traffico a furgoni e caravan sempre a causa dal l vento.
Il Comune ha confermato le misure prese durante la riunione del Centro Operativo comunale e ha disposto la chiusura dei parchi cittadini e lo stop agli accessi alle scogliere e anche il divieto di accesso alle moto in Sopraelevata, comunicando le previsioni di forti venti ai gestori del Luna Park. La sala emergenze di Protezione Civile resterà aperta fino a termine dell’evento.
I provvedimenti del Comune di Genova
Si comunica che l’aggiornamento del bollettino di vigilanza meteoidrologica della Regione Liguria prevede sulla zona di Genova: per il 25 dicembreprecipitazioni diffuse e persistenti di intensità tra moderata e forte con cumulate areali elevate e cumulate puntuali anche molto elevate, che potranno assumere localmente carattere di rovescio o temporale con un’alta probabilità di fenomeni forti; venti meridionali di intensità fino a burrasca o burrasca forte (60-80 chilometri all’ora con raffiche che localmente potranno raggiungere i 100 chilometri all’ora; mare in deciso aumento fino ad agitato, localmente molto agitato sottocosta, con mareggiate intense sulle coste liguri per onda meridionale.
Per il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre, condizioni di tempo perturbato con precipitazioni tra moderate e forti e cumulate fino ad elevate, in particolare sul centro-levante; ancora possibili rovesci o temporali di intensità fino a forte; probabile miglioramento ed esaurimento delle precipitazioni nel pomeriggio; venti meridionali di burrasca in rapida attenuazione per l’ingresso di venti settentrionali di intensità tra forte e di burrasca sul centro della regione; mare agitato con possibili mareggiate residue in mattinata; nuovo aumento del moto ondoso da sud-ovest in serata.
Sulla base di tali previsioni, si confermano le misure assunte nel corso della riunione del Centro Operativo Comunale del 23 dicembre e, a conferma di quanto già prospettato in caso di aggravamento delle previsione in relazione alla possibilità di venti di burrasca forte e mareggiate intense:
la chiusura al pubblico dei parchi cittadini per il giorno 25 dicembre per la previsione di venti forti di burrasca e per il giorno 26 dicembre ai fini della verifica di stabilità delle piante;
la chiusura al pubblico degli accessi alle scogliere, da parte di Aster e dei Municipi interessati per il giorno 25 dicembre a seguito della previsione di mareggiata intensa;
l’emissione di un’ordinanza di divieto di accesso ai motocicli, per il giorno 25 dicembre, a partire dalle 8, sulla strada sopraelevata Aldo Moro per la previsione di venti forti di burrasca;
la comunicazione ai gestori delle attrazioni installate presso il Luna Park di piazzale Kennedy, da parte della direzione Commercio, della previsione di venti forti di burrasca e di mareggiata intensa per la giornata del 25 dicembre. La comunicazione è finalizzata all’adozione, da parte dei gestori, delle opportune misure di sicurezza per il pubblico e i lavoratori dipendenti.
Si conferma l’apertura della sala emergenze di Protezione Civile dalle ore 8 del mattino del 25 dicembre fino a termine dell’evento meteoidrologico previsto. Sarà attivato, per il pubblico,il numero verde 800177797 e, per comunicazioni di servizio, il numero della sala emergenza 0105577868.

martedì 24 dicembre 2013

Università a Genova

La tanto paventata “fuga dei cervelli”, a Genova, scatta subito dopo il liceo e ha già assunto dimensioni da record. Oltre 7 mila studenti, ogni anno, snobbano le facoltà genovesi (che oggi si chiamano scuole e dipartimenti) preferendo gli Atenei di fuori regione. Pisa, Pavia, Torino, Parma, Milano sono, nell’ordine, le mete universitarie più gettonate. Una fuga in massa - non solo limitata alle “matricole” - che ha messo da tempo in allarme i vertici dell’Università di via Balbi, decisi a correre rapidamente ai ripari. Primo atto: una ricerca, co-finanziata dalla Regione ed eseguita dal Dipartimento di scienze della formazione, per capire ragioni e dinamiche dell’emorragia di iscrizioni. E adottare, in prospettiva, le adeguatecontromisure.
«Ci può essere un problema di qualità dell’offerta, che dobbiamo assolutamente risolvere», ammette il rettore Giacomo Deferrari. «Ma le ragioni sono anche altre», si affretta a precisare il rettore: «Ad andare via sono soprattutto gli spezzini (oltre 3.500 all’anno, in gran parte diretti in Toscana, ndr): lì giocano sicuramente anche le difficoltà del trasporto. In treno si fa prima ad andare a Pisa che a Genova».
Preoccupazione più che comprensibile quella che De Ferrari condivide con il resto del Senato accademico. Basta dare un’occhiata ai numeri: nell’anno accademico 2011-2012 gli iscritti alle facoltà fuori Regione sono stati, in totale, 7.576. A questi giovani che, per ragioni diverse (sulle quali hanno cominciato a indagare i ricercatori del Disfor, il Dipartimento di scienze della formazione, attraverso interviste telefoniche), vanno aggiunti altri 1.058 studenti che, invece, sono stati “costretti” a emigrare avendo scelto corsi di laurea non presenti a Genova e in Liguria. È il caso di Agraria (a Torino la sede più vicina) il cui appeal è in grande crescita anche sotto la Lanterna.
In totale, quindi, lo scorso anno sono stati 8.634 gli universitari liguri “fuggiti” lontano da casa per costruirsi un futuro. Pur limitando - come farà il Disfor - l’attenzione su quei 7.576 che hanno snobbato le facoltà locali, si tratta di una cifra comunque da brividi: oltre il 22 per cento del totale degli iscritti all’Ateneo genovese, che - sempre l’anno scorso - sono stati34.209.
A parziale conforto c’è il dato inverso: quello degli studenti provenienti da fuori Regione. Nell’anno accademico 2011-2012 sono stati 5.386, oltre duemila in meno rispetto a quelli che se ne vanno. I meno “fedeli” - come detto - sono gli spezzini: ben 3.912 quelli andati fuori Liguria nell’anno accademico 2009-2010, un po’ meno nei due anni successivi. Comunque, mediamente, “emigra” dalla Spezia verso le università delle regioni confinanti addirittura il 30 per cento della popolazione tra i 19 e i 25 anni.
A Genova solo il 4% (la percentuale più passa a livello regionale) di giovani della stessa fascia d’età, ma i numeri assoluti degli studenti in fuga sono comunque preoccupanti: oltre le duemila unità all’anno. Dopo la Spezia e Imperia, e prima di Genova, il fenomeno colpisce Savona: 1330 studenti iscritti, nel 2011-2012, agli Atenei “esterni”, circa l’8 per cento dei savonesi di età compresa tra 19 e 25 anni.

mercoledì 27 novembre 2013

Genova e i palazzi dei Rolli

Le strade nuove eil sistema del Palazzo dei Rolli nel centro storico di Genova risalgono al tardo 16° secolo e ai primi anni del 17°, quando la Repubblica di Genova era al massimo del suo splendore finanziario e mercantile. Il posto rappresenta il primo esempio in Eruopa di progetto di sviluppo urbanistico impostato da un'autorità pubblica con un'idea unitaria e associato ad un particolare sistema di caseggiati e residenze private. La zona include un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette "Strade nuove". I Palazzi dei Rolli offrono una straordinaria vaietà di diverse soluzioni, raggiungendo un valore universale nell'adattarsi alle caratteristiche particolari del posto e alla richiesta di una specifica organizzazione economica e sociale. Offrono inoltre un esempio unico di rete pubblica di residenze private ideate per ospitare visite ufficiali.



martedì 26 novembre 2013

Piazza De Ferrari

Il cuore di Genova è Piazza De Ferrari, il salotto dei genovesi.
Con la fontana che getta acqua verso il cielo, con l'affaccio di Palazzo Ducale, del Teatro Carlo Felice, del Palazzo della Borsa e del palazzo della Regione Liguria, offre spazio a molti e a molti avvenimenti.
D'estate troviamo band che suonano, d'autunno la fiera del cioccolato, ogni giovedì il mercatino biologico e spesso sulle gradinate di palazzo ducale si ritrovano i gruppi turistici dove la guida può mettersi in evidenza ed illustrare le meraviglie del posto.
Su quegli stessi gradini troviamo la sera o il sabato e la domenica pomeriggio vari gruppi di giovani anche un po' pittoreschi qualche volta che mezzi sdraiati sui gradini guardano la fontana e le due vie centrali, via Venti Settembre, per gli abitué via Venti e Via Dante e scrutano probabilmente se c'è qualche persona interessante che si sta avvicinando.
C'è spazio in tutta la piazza per incontrarsi, vari bar in cui sedersi e gustare una tazza di caffè accompagnata dalla focaccia genovese e prendere fiato prima o dopo una giornata di lavoro o una passeggiata lungo le vie dello shopping.


giovedì 21 novembre 2013

terza giornata di sciopero del trasporto pubblico a Genova

 I lavoratori in corteo, dopo aver osservato un minuto di silenzio per le vittime della Sardegna, hanno deciso di marciare verso Tursi.
Il corteo Aster si trova  a De Ferrari raggiunto poi dai cortei Amt che arrivano uno da ponenete e uno da levante.
I lavoratori di Amt, l’azienda municipalizzata di trasporto pubblico, hanno deciso, per acclamazione, di continuare con lo sciopero selvaggio. Così anche oggi Genova sarò senza mezzi pubblici per il terzo giorno consecutivo. Nessun bus, né nessun convoglio della metropolitana circolerà.
La decisione è stata presa durante l’assemblea dei lavoratori, in lotta contro l’ipotesi di privatizzazione da parte del comune. Sciopereranno anche i lavoratori di Amiu (rifiuti) e Aster (manutenzioni), altre municipalizzate.
A partire dalle 4 di stamattina tutte le rimesse degli autobus sono bloccate e i lavoratori dovrebbero marciare nuovamente verso il centro.
Tra sindacati e l’azionista Comune, infatti, non c’è accordo sul futuro dell’azienda. “Il sindaco Doria no si è presentato all’incontro in Prefettura – ha detto il segretario della Faisa-Cisal Andrea Gatto – ci ha parlato per interposta persona. Vuole chiederci altri sacrifici dopo non aver mantenuto gli impegni presi? La risposta dei lavoratori è stata no”.
Il sindaco Marco Doria aveva garantito, nel pomeriggio, che “Amt resterà pubblica per tutto il 2014″ ed aveva chiesto “nuovi sacrifici ai lavoratori per evitare il fallimento dell’azienda”. Intanto, i lavoratori di Amt sono stati precettati dal prefetto di Genova Giovanni Balsamo e rischiano fino a 700 euro di multa, a testa, per ogni giorno di sciopero.
e cosa devono fare turisti e cittadini? sopportare, dopo aver pagato per gli ammanchi dell'azienda pubblica ora devono sopportare di non avere i mezzi anche se hanno pagato l'abbonamento perché stanno protestando affinchè tutto rimanga così com'è.

Quante persone infrangono la legge e rimangono impunite, anche queste lo stanno facendo sotto gli occhi di tutti e nessuno fa nulla.

mercoledì 25 settembre 2013

Controllori scatenati

Stamattina in piazza Fontane Marose una folla di controllori ad attendere chi scendeva dall'autobus e foglietti gialli consegnati nelle mani degli utenti a manetta. Ho pensato è il giorno del controllore per poi invece leggere un manifesto fuori da un'edicola che spiegava come tutti i controllori e ausiliari del traffico fossero incentivati al controllo.
Un piccolo incentivo per loro, un grande ingresso per le casse pubbliche

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1119539/genova-gli-ausiliari-sono-incentivati-a-multare.shtml

sabato 29 giugno 2013

Genova


Città d'arte e metropoli affacciata sul mare, Genova è cresciuta attorno al porto, un'insenatura naturale da sempre luogo di fiorenti traffici e scambi commerciali. Il suo cuore antico, il centro storico medievale più grande d'Europa, è attraversato da un fitto reticolo di vicoli dove si coglie l'anima multiculturale che da sempre caratterizza la storia della città. Tra botteghe, trattorie e negozi caratteristici, si scorge il nobile passato di Genova la Superba fatto di dimore cinquecentesche, edicole votive barocche, chiese di pregio affacciate su piccole piazze. Imperdibile una visita ai Palazzi dei Rolli, riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità: sontuose dimore che restituiscono un po’ dell’atmosfera che si respirava a Genova tra il ‘500 e il ‘600.


martedì 4 giugno 2013

Genova gourmet

Genova Gourmet è il marchio collettivo geografico (MCG) per la ristorazione genovese ideato, registrato e garantito dalla Camera di Commercio di Genova per valorizzare e tutelare l´eccellenza e tipicità della gastronomia locale, certificando la "Vera Genova nel piatto...".
Il marchio Genova Gourmet è rilasciato dalla Camera di Commercio, in collaborazione con le Associazioni di categoria della ristorazione (Ascom Confcommercio - Fepag e Confesercenti - Fiepet), ai ristoranti che si impegnano ad applicare le disposizioni del regolamento d´uso, che è garanzia di origine e qualità della proposta del menù, presentata al cliente, attraverso piatti realizzati secondo le ricette dell´antica tradizione genovese e preparati con i prodotti certificati del territorio.
I Ristoranti certificati Genova Gourmet devono offrire nel loro menù quotidiano almeno:
- quattro pietanze (di cui almeno un primo ed un secondo) fra quelli contenuti nell´elenco dei piatti appositamente realizzato in collaborazione con l´Accademia Italiana della Cucina e Slow Food;
- quattro vini DOC liguri (o tre DOC e un IGT) di cui almeno due della provincia di Genova, fra quelli contenuti nell´elenco dei vini tipici.
Altresì i ristoranti Genova Gourmet si impegnano ad utilizzare l´olio extravergine di oliva "Riviera Ligure" DOP ed altri prodotti tutelati a marchio di qualità comunitario DOP, IGP, STG, ovvero protetti attraverso Marchi Collettivi Geografici (MCG), tutte le volte che gli stessi siano espressamente menzionati come ingredienti nell´elenco dei piatti Genova Gourmet.
Per richiedere la certificazione Genova Gourmet è sufficiente che i ristoranti interessati trasmettano alla Camera di Commercio il modello "Richiesta di licenza d´uso del marchio collettivo geografico Genova Gourmet".
Tutti i ristoranti che aderiscono a Genova Gourmet sono visitati da un esperto della Camera di Commercio che verifica la presenza dei prodotti certificati, in particolare vini ed oli, e la conformità del menù.
A seguito di tale sopraluogo è rilasciato il marchio ed il ristorante è inserito nell´elenco dei licenziatari del marchio Genova Gourmet.
Attualmente i ristoranti che hanno aderito sono 41 e ciascuno di essi propone un proprio menù personalizzato dedicato ai piatti Genova Gourmet.

lunedì 3 giugno 2013

Imu a Genova

La conferma da Palazzo Tursi: sono sospesi i versamenti Imu in acconto per le seguenti categorie di immobili nel Comune di Genova: a) abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; b) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP; c) terreni agricoli e fabbricati rurali. 
Relativamente agli immobili diversi da quelli sopra indicati alle lettere a), b) e c), il versamento della prima rata Imu per l'anno 2013 dev'essere effettuato entro il 17 giugno e in misura pari al 50% dell'imposta dovuta, calcolata sulla base delle aliquote e della detrazione stabilite dal Comune per i dodici mesi dell'anno precedente. Infine, è confermato che il versamento dell'IMU 2013 è totalmente di competenza del Comune, tranne per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. 
Per fornire un servizio di informazione generale sull'imposta, il Comune attiverà fino al 17 giugno un call center dedicato (numero verde 800184913, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, e il sabato dalle 9 alle 13). Per conoscere le informazioni riguardanti la nuova imposta è possibile collegarsi al sito internet www.comune.genova.it nell'area tematica «Tasse e Tributi»-Sezione IMU, dove si trova anche il modello di dichiarazione. Eventuali quesiti possono essere indirizzati alla casella di posta elettronica imuonline@comune.genova.it.
Intanto, sempre dalla sede dell'amministrazione comunale, arrivano notizie riguardanti la firma di un protocollo d'intesa tra Milano, Torino e Genova «per un processo condiviso di trasformazione verso la Smart City». Il documento è stato firmato a Torino, nell'ambito di un workshop degli Smart City Days, un insieme di eventi realizzati dalla città della Mole e dedicati alle buone pratiche possibili per consumare meno risorse naturali, migliorando la qualità della vita.