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venerdì 10 ottobre 2014

Rischio alluvione su Genova

E’ un giovedì di forte maltempo a Genova, dove torna l’incubo alluvione a causa di piogge torrenziali che insistono dalla notte. In città la temperatura è ferma a +16°C in pieno giorno, addirittura è piombata a+15°C negli ultimi minuti sotto il diluvio che sta interessando molti quartieri della città. E’ il quarto giorno di pioggia consecutivo a Genova e in gran parte della Liguria, con accumuli che ormai superano i 400mm in poco più di 70 ore in alcune località della provincia di Genova.
Impressionanti i parziali giornalieri, mentre continua a diluviare: 142mm a Orero Serra Ricco, 123mm a San Cipriano, 117mm a Genova Sestri Ponente Sant’Elia, 116mm a Genova Oregina, 113mm a Genova Erzelli, 99mm a Mignanego, 96mm a Molassana, 88mm a Genova Balestrazzi, 84mm a Ligorna, 66mm a Genova Sestri Ponente, 53mm a Genova Castelletto, 45mm a Genova Marassi, 43mm a Genova porto. Particolarmente curioso come splende il sole su quasi tutto il territorio italiano e invece a Genova la situazione per il maltempo è critica, ma già ieri abbiamo spiegato la dinamica di questa situazione così estrema. E il maltempo continuerà ancora, per tutta la settimana. A Genova è di nuovo incubo alluvione

mercoledì 8 ottobre 2014

Genova, 44 anni fa la terribile alluvione

Oggi ricorre l'anniversario dell'alluvione di Genova del 7 ottobre 1970. Le forti piogge che perdurarono per 48 ore fecero esondare i torrenti Bisagno e Fereggiano e la piena dei torrenti Sturla Polcevera, Leira, Chiaravagna e Cantarena. La più colpita fu Genova, ma gravissimi danni ebbero anche in altri 20 comuni delle province di Genova tra i quali il più colpito fu Masone. Le vittime furono 44, di cui 35 morti, 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000.
Le cause della tragedia sono da imputare alle forti precipitazioni avvenute il 7 e l'8 ottobre. Alla sera del primo giorno a Voltri avviene la violenta esondazione del torrente Leira che costerà 13 vittime accertate. Le precipitazioni continuarono, sino a scaturire, nel pomeriggio la violenta esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano; ma soprattutto l'esondazione del primo causerà molte ed innumerevoli vittime; colpirà Marassi e Quezzi, ma anche i quartieri della Foce e di Brignole furono colpite, oltre che per lo scendere dei torrenti dall'alto anche per via delle mareggiate verificatesi a causa dell'eccessivo peso dei torrenti. La città si infangò completamente. Numerosi furono gli sfollati e coloro che rimasero senza gas, luce o acqua negli impianti.