mercoledì 19 novembre 2014

Tour operator a Genova

Un educational tour e un workshop per i nuovi mercati a lungo raggio. E’ questo il senso dell’iniziativa in corso in questi giorni: fino al 21 novembre saranno a Genova in Liguria 50 importanti buyer del settore turisticoprovenienti dai grandi mercati extraeuropei.
Il progetto dell’Agenzia regionale per la promozione turistica “In Liguria” è stato realizzato in collaborazione con Ttg Italia, che si è occupata dell’invito e della selezione mirata dei buyer internazionali.
Si tratta della seconda edizione, che l’anno scorso era stata dedicata ai mercati europei. La scelta è caduta questa volta sui mercati extraeuropei di lungo raggio, registrando la presenza di 8 buyer dal Brasile, 9 dal Canada, 5 dalla Cina, 7 dall’India, 7 dalla Russia e 16 dagli Stati Uniti.
La formula prevede un famtrip (familiarisation trip) alla scoperta della destinazione Liguria della durata di tre giorni completi. I buyer visiteranno le principali località della Riviera di Ponente, di Levante e Genova. Avranno inoltre modo di entrare in contatto con le diverse tipologie di turismi che sono possibili in Liguria, non solo balneare pertanto ma anche vacanza attiva, enogastronomica e culturale

giovedì 16 ottobre 2014

La ripresa dall'alluvione

 Lescuole sono regolarmente riprese stamani, ma restano ancora numerosi problemi di transito nelle zone alluvionate, tra Brignole e la Foce. Chiusi alcuni uffici pubblici - uffici postali e altro. Adesso la preoccupazione è concentrata sulle frane, dopo gli smottamenti dei giorni scorsi e in attesa che siano controllate tutte le aree a rischio idrogeologico, a Genova e nell'entroterra.

Bollette del gas e dell'acqua
 - Saranno dilazionate fino al 30 aprile 2015 per gli utenti Iren. In attesa di interventi più strutturali, infatti, le società del Gruppo hanno deciso alcune agevolazioni urgenti per i clienti danneggiati dall'alluvione, stabilendo per tutti i clienti di Iren Mercato, Mediterranea delle Acque, Idrotigullio e A. M. Ter che presenteranno domanda di risarcimento danni presso il Comune di appartenenza (clienti privati) o presso la Camera di Commercio (imprese) la possibilità di dilazionare il pagamento delle bollette fino al 30 aprile 2015 senza incorrere in interessi di mora. Per gli stessi clienti saranno altresì momentaneamente sospese le eventuali azioni di chiusura per morosità. I numeri verdi del pronto intervento 800 010 020 (gas) e 800 010080 (acqua) sono a disposizione dei cittadini 24 ore su 24 per ricevere segnalazioni di guasti e/o irregolarità del servizio. Le condizioni per accedere alle agevolazioni e la relativa modulistica possono essere scaricate sui siti delle società del Gruppo.

Parcheggi Blu Area. Genova Parcheggi informa che è stato sospeso a tempo indeterminato il pagamento negli stalli di sosta in tutta la città. Nei prossimi giorni,  verrà decisa la "scaletta" delle zone in cui si tornerà a pagare in base alle criticità. 

sabato 11 ottobre 2014

Situazione Treni da Genova

Le linee Genova-Milano e Genova - Torino ancora per oggi rimarranno chiuse al transito dei treni nel tratto tra Ronco Scrivia e Genova via Bivio Fegino. Lo rendo noto un comunicato delle Ferrovie dello Stato.
Le piogge che si sono abbattute incessantemente sulla zona durante la notte - si legge nella nota -hanno rallentato le operazioni di recupero del locomotore e delle carrozze sviate ieri. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, al lavoro da ieri, hanno rimosso una delle carrozze e, con l'ausilio di una gru stradale, rimuoveranno il locomotore e l'altra carrozza rimasta. 
Alla fine di quest'operazione si procederà al ripristino dei binari danneggiati e alla riattivazione in sicurezza della linea, riprogrammata per domani. I treni della Genova-Milano e i treni a lunga percorrenza della Genova-Torino percorrono l'itinerario alternativo via Busalla con allungamento dei tempi di viaggio.I treni regionali Torino-Genova e viceversa fanno capolinea nella stazione di Ronco Scrivia; i viaggiatori proseguono su altri treni fino a Genova. Rete Ferroviaria Italiana ha avviato un'inchiesta interna per stabilire l'esatta dinamica della frana che ha investito il treno e del conseguente svio.
TRENI FERMI SU LINEA GENOVA-OVADA-ACQUI TERME  - Circolazione ferroviaria sospesa, dalle 9.20, sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme per un movimento franoso che ha interessato i binari tra Borzoli e Acquasanta. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono sul posto per rimuovere i detriti e ripristinare la regolare circolazione ferroviaria. Lo rendo noto un comunicato delle Ferrovie dello Stato. I treni regionali, si legge nella nota, arrivano e partono dalla stazione di Campo Ligure. Attivato un servizio con bus sostitutivi tra Campo Ligure e Genova.

venerdì 10 ottobre 2014

Rischio alluvione su Genova

E’ un giovedì di forte maltempo a Genova, dove torna l’incubo alluvione a causa di piogge torrenziali che insistono dalla notte. In città la temperatura è ferma a +16°C in pieno giorno, addirittura è piombata a+15°C negli ultimi minuti sotto il diluvio che sta interessando molti quartieri della città. E’ il quarto giorno di pioggia consecutivo a Genova e in gran parte della Liguria, con accumuli che ormai superano i 400mm in poco più di 70 ore in alcune località della provincia di Genova.
Impressionanti i parziali giornalieri, mentre continua a diluviare: 142mm a Orero Serra Ricco, 123mm a San Cipriano, 117mm a Genova Sestri Ponente Sant’Elia, 116mm a Genova Oregina, 113mm a Genova Erzelli, 99mm a Mignanego, 96mm a Molassana, 88mm a Genova Balestrazzi, 84mm a Ligorna, 66mm a Genova Sestri Ponente, 53mm a Genova Castelletto, 45mm a Genova Marassi, 43mm a Genova porto. Particolarmente curioso come splende il sole su quasi tutto il territorio italiano e invece a Genova la situazione per il maltempo è critica, ma già ieri abbiamo spiegato la dinamica di questa situazione così estrema. E il maltempo continuerà ancora, per tutta la settimana. A Genova è di nuovo incubo alluvione

giovedì 9 ottobre 2014

Albero caduto in piazza manin a Genova

Un albero è crollato in piazza Manin, in cima a via Assarotti, nella zona di Castelletto. Il traffico è stato rallentato con ripercussioni sulla viabilità del centro. Solo per caso il grande ippocastano che intorno alle 18 si è abbattuto sulla parte a sinistra della piazza, all’altezza dell’edicola, verso la scalinata per via Cabella, ha danneggiato lievemente solo due auto senza fare altri danni.
L’albero ha sfiorato un bus della linea 36 che si trovava a transitare nella piazza. Una passeggera che si trovava sul bus è stata colta da malore ed è stata trasportata dai mezzi della Genova Soccorso in codice verde al pronto soccorso dell’ospedale Galliera.
Sul posto polizia municipale e vigili del fuoco che hanno transennato l’area. «Ci siamo spaventati, solo per caso in quel momento non passavano auto», ha detto un testimone, Giobatta Frixione. Una delle auto danneggiate appartiene ad Antonio Canepa, che ha detto: «Meno male che non ero dentro, è andata bene». Il traffico è stato rallentato dalle operazioni di soccorso, ma al momento non è bloccato.

mercoledì 8 ottobre 2014

Genova, 44 anni fa la terribile alluvione

Oggi ricorre l'anniversario dell'alluvione di Genova del 7 ottobre 1970. Le forti piogge che perdurarono per 48 ore fecero esondare i torrenti Bisagno e Fereggiano e la piena dei torrenti Sturla Polcevera, Leira, Chiaravagna e Cantarena. La più colpita fu Genova, ma gravissimi danni ebbero anche in altri 20 comuni delle province di Genova tra i quali il più colpito fu Masone. Le vittime furono 44, di cui 35 morti, 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000.
Le cause della tragedia sono da imputare alle forti precipitazioni avvenute il 7 e l'8 ottobre. Alla sera del primo giorno a Voltri avviene la violenta esondazione del torrente Leira che costerà 13 vittime accertate. Le precipitazioni continuarono, sino a scaturire, nel pomeriggio la violenta esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano; ma soprattutto l'esondazione del primo causerà molte ed innumerevoli vittime; colpirà Marassi e Quezzi, ma anche i quartieri della Foce e di Brignole furono colpite, oltre che per lo scendere dei torrenti dall'alto anche per via delle mareggiate verificatesi a causa dell'eccessivo peso dei torrenti. La città si infangò completamente. Numerosi furono gli sfollati e coloro che rimasero senza gas, luce o acqua negli impianti.

martedì 7 ottobre 2014

il nuovo disegno di Genova

Venticinque anni fa, in cerca di una grande firma per rilanciare una città messa in ginocchio dalla crisi dell’acciaio e dell’industria pesante, Genova si rivolse al suo grande architetto,Renzo Piano, chiedendogli di ridisegnare parte delle sue banchine storiche.  La scelta cadde sul vecchio porto, appunto, ormai inservibile perché le navi erano diventate troppo grandi per entrarci. Così furono abbattuti i cancelli che separavano lo scalo dalla città, nei Magazzini del Cotone trovarono spazio cinema e ristoranti, i silos delle spezie divennero librerie e uffici, fu realizzato il Bigo. Volto, appeal e in parte vocazione,in virtù di quella scelta,cambiarono radicalmente.
Ora Genova, dopo molti scontri tra politici, associazioni e imprenditori, dopo liti e progetti abortiti e, soprattutto, con un portafogli molto più vuoto di una volta, ci riprova. L’obiettivo questa volta è restituire l’affaccio al mare di un’altra parte della città, quella ottocentesca che si estende a Levante del Centro storico, dal Porto Antico fino alla Foce del Bisagno.L’architetto diventato nel frattempo senatore a vita ha presentato la sua nuova visione  a Palazzo San Giorgio , sede dell’Autorità portuale, convinto che possa diventare realtà in step successivi: primi lavori entro il 2020, altri dieci anni per portare a casa quello che potrebbe davvero diventare una sorta di “Expò 2”. Costo indicativo: tra i 120 e i 140 milioni di euro, finanziamenti in gran parte da reperire catalizzando interessi privati di natura commerciale o legati a diversi settori della nautica. 
Più mare, meno cemento. Il motto proposto è «più che costruire, toglieremo». E infatti il centro di tutto sono, soprattutto, le demolizioni. Fonti di ispirazione: Oslo e Atene (Falero), dove lo studio di Piano sta lavorando a soluzioni simili, «più economiche perché gli scavi sono poco dispendiosi, e rischi di incappare in reperti archeologici non ce ne sono». Anche a Genova non ci saranno volumi in più, ma soltanto spazi ricavati laddove c’era il cemento, e piccoli edifici che recupereranno, nelle volumetrie, quelli destinati all’abbattimento. I 48 mila metri quadri dell’edificio ex Nira, per esempio, faranno spazio a un nuovo spazio acqueo, un “pezzo” del nuovo canale che collegherà l’area turistica dei Magazzini del Cotone con ciò che resta dei padiglioni fieristici. Sì, perché oltre all’ex sede delle divisione nucleare dell’Ansaldo (piena di amianto e reduce da una serie di gare d’appalto andate a vuoto), ad essere abbattuto sarà anche il grande capannone delle fiere campionarie, noto agli addetti ai lavori come padiglione “C”.
Rimarranno regolarmente in funzione l’edificio progettato da un’altra grande firma, Jean Nouvel, e quello più piccolo oggi occupato dall’Università di Genova. Il canale che nascerà dall’eliminazione di alcuni tombamenti sarà profondo 6 metri e largo tra i 20 e gli 80 metri a seconda del punto, abbastanza per essere navigabile. «Far scorrere l’acqua laddove era un tempo», per dirla alla Piano, significherà trasformare la piastra dei padiglioni fieristici e quella delle riparazioni navali in due sorte di “isole”, collegate alla città con una serie di ponti (il “blue print” ne contempla quattro). Nuove banchine e posti barca si estenderanno per complessivi 5 chilometri, 3 saranno quelli della lunga passeggiata pedonale che collegherà la Foce al Porto Antico.
Troverà spazio sulla diga a protezione delle darsene della Fiera la nuov Torre Piloti. Sarà alta 70 metri, solo sei in meno della Lanterna, ed è stata disegnata immaginando una figura umana con la mano a protezione degli occhi, come nel più classico gesto della vedetta. «Sarà come un uomo che fa il saluto militare - ha detto l’architetto Piano - un saluto rivolto ai genovesi in arrivo dal mare».